sabato 10 dicembre 2016

"La moglie perfetta" di Roberto Costantini




Scritta per ThrillerNord 

(http://thrillernord.it)


Titolo: La moglie perfetta

Autore: Roberto Costantini

Editore: Marsilio Editori

Anno di pubblicazione: 2016

Pagine: 450

Prezzo di copertina: € 19,00

Sinossi Nanni e Bianca, Victor e Nicole. Due coppie, due matrimoni.
Tra di loro la giovane Scarlett, sorella di Nicole. Siamo nel maggio del 2001, e intorno alle vite di questi personaggi ruota una Roma violenta, avida, bugiarda e misteriosa. Due delitti, due vittime. Michele Balistreri, a comando della terza sezione della squadra mobile, indaga insieme al PM Bianca Benigni senza ottenere però risultati concreti. Nel 2011, invece, una rivelazione inattesa spinge Balistreri a riaprire il caso rimasto senza colpevoli.

Terminato il ciclo de La trilogia del male, ritroviamo il commissario Balistreri - ormai sessantenne – in una diversa fase di vita, con consapevolezze forse maggiori ma sicuramente diverse da quelle di un tempo. Il fatto di analizzare fasi diverse della vita di uno stesso personaggio è sicuramente un’ottima strategia utilizzata da Costantini, che riconosce un limite nel riportare sempre la stessa età del protagonista seriale.

“La moglie perfetta” è un giallo sul matrimonio, sull’amore e sulle bugie.

D’altronde il matrimonio va a braccetto con le bugie, che siano belle grosse o che siano sciocchezze.

“C’è chi si sposa molto giovane e non conosce nemmeno se stesso. C’è chi si sposa più maturo ma lo fa sulle ceneri di ciò che non ha funzionato in passato, cercando persone diverse da quelle che lo hanno fatto soffrire. C’è chi si sposa perché è arrivato il momento di farlo, e non perché ha trovato la persona giusta.”




Oltretutto in questo romanzo il giallo è duplice: troviamo il giallo vero e proprio e il giallo su come andrà a finire la “storia” tra Balistreri e Bianca. 
Quest’ultima è un magistrato, una donna forte che lotta sul lavoro contro i pregiudizi maschilisti, una donna che da sola tiene in piedi il suo matrimonio e aiuta il marito terribilmente inerme a vivere una vita coniugale serena.
A differenza della trilogia, i personaggi principali sono molti. E’ una storia decisamente più corale dove i protagonisti parlano in prima persona, e Costantini risulta molto abile nel fare una cosa complicatissima: scrivere in prima persona il punto di vista di una donna.
A fare da sfondo troviamo la città di Roma, ambientazione perfetta se si considera il fatto che coniuga tutte le cose belle e brutte del nostro bel paese.
Spero di rivedere presto il commissario Balistreri in una nuova indagine, ho adorato questo libro di Costantini, un noir/poliziesco che consiglio vivamente anche a chi non ha mai letto La trilogia del male.

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