giovedì 15 settembre 2016

"Il ballo degli amanti perduti" di Gianni Farinetti


Ecco la mia prima recensione scritta per il sito ThrillerNord 

(http://thrillernord.it/)


Andate a visitarlo, troverete tantissimi spunti per scegliere la vostra prossima lettura!



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Titolo: Il ballo degli amanti perduti

Autore: Gianni Farinetti


Editore: Marsilio


Prima pubblicazione: 2016


Pagine: 360


Prezzo di copertina: € 18,00

Sinossi
Lo sceneggiatore Stefano Guarienti, giunto da Roma nel buen retiro dell’ Alta Langa
Piemontese, propone al sindaco grossolano e volgare di un paesello - tra il serio ed il faceto - di organizzare per Capodanno un roboante ballo in maschera nel cadente castello locale. Volendosi accattivare il favore della cittadinanza, il sindaco coglie l’occasione con ben pochi indugi buttandosi a capofitto nei preparativi della grande festa. L’idillio però viene rotto dall’assassinio del rozzo sindaco proprio nel mezzo del ballo che doveva significare la sua autocelebrazione. Il panico prende il sopravvento tra i paesani in maschera, ma la risoluzione del giallo è dietro l’angolo: uno sceneggiatore e un maresciallo, questa è la coppia solo all’apparenza improbabile che si farà in quattro per scovare il responsabile del terribile delitto.


Recensione

Il Ballo degli Amanti Perduti è un romanzo giallo atipico, considerando che il delitto - evento di rottura caratteristico del genere – avviene già oltre la metà della narrazione. 
In precedenza, infatti, Farinetti concede ampio spazio all’introduzione ed alla caratterizzazione di un gran numero di personaggi dalla natura più varia: sono infatti descritti minuziosamente, a volte forse con una dovizia tale da rallentare eccessivamente il flusso narrativo. 
In seguito alla scoperta del delitto, i fatti si succedono con un che di grottesco, di assurdo, portando la narrazione su un genere abbastanza difficile da identificare, in bilico tra l’onirico e la Commedia Umana con le sue stratificazioni sociali. 
L’ambientazione regionale è curiosa e riveste una notevole importanza nel complesso dell’opera, che presenta anche dei dialoghi in dialetto stretto non di immediata comprensione per i non autoctoni. 
Questo libro particolarissimo rappresenta un mix di generi, tra il giallo, il romanzo di riflessione e quello d’amore. Da leggere assolutamente se siete alla ricerca di un’opera eclettica, tale da cavalcare diversi generi narrativi in maniera delicata e riflessiva.



lunedì 5 settembre 2016

"Le regole del tè e dell'amore" di Roberta Marasco


  





 8 Settembre 2016


Un amore in crisi da troppo tempo.
Un borgo dimenticato dove si nasconde un segreto.

Un tè misterioso preparato con foglie speciali.




Titolo: Le regole del tè e dell'amore

Autore: Roberta Marasco

Editore: TEA | Tre60

Pagine: 336

Prezzo di copertina: € 16,40



L'amore di Elisa per il tè risale alla sua infanzia. È stata sua madre a insegnarle tutte le regole per preparare questa bevanda e ad associare, come per gioco, ogni persona a una varietà di tè.
Daniele, il suo unico grande amore, è tornato dopo tanto tempo. Ma Elisa ha imparato da sua madre a non fidarsi della felicità, a non lasciarsi andare mai, perché il prezzo da pagare potrebbe essere molto alto. Prima di tutto dovrà trovare se stessa, poi potrà capire se Daniele può renderla felice.
Quando trova per caso una vecchia scatola di tè con un’etichetta che riporta la scritta ROCCAMORI, il nome di un antico borgo umbro, Elisa ne è certa: si tratta del tè proibito della madre, quello che le fece provare solo una volta e che, lei lo sente, nasconde più di un segreto.
Forse proprio lì, in quel borgo antico, Elisa potrà trovare le risposte che cerca e imparare a lasciarsi andare e a fidarsi dell'amore, guidata dall'aroma e dalle regole del tè…


«Gli amori grandi non dovrebbero avere un tempo, sono come l’aria, come l’acqua, come il cibo. Sono il sapore del mondo, che ti resta fra i denti, come dicevano i cinesi del tè. E quando finiscono ci lasciano da soli con i nostri errori, perché li abbiamo dati per scontati, senza controllare l’orologio. Ma l’orologio, con gli amori grandi, non serve, basta il ticchettio della lancetta dei secondi, basta lasciar scorrere gli istanti senza pensarci. Perché, se ci pensiamo, allora significa che il ticchettio è appena cessato.»

L'autrice

Roberta Marasco è una traduttrice che un giorno si è accorta di aver trascurato le proprie emozioni. Per la fretta, le aveva cacciate tutte da qualche parte dentro di sé, proprio come si fa con gli oggetti che non si ha il tempo di rimettere in ordine. Le emozioni, però, prima o poi tornano a galla, e le sue lo facevano cogliendola alla sprovvista e commuovendola nei momenti meno opportuni. Ha iniziato a scrivere per questo, per vivere le proprie emozioni e tornare a credere nei sogni.

sabato 23 luglio 2016

"Bruges la Morta" di Georges Rodenbach




Titolo:  Bruges la Morta  

Titolo in lingua originale: Bruges-la-Morte

Autore: Georges Rodenbach

Editore: Fazi Editore

Prima pubblicazione: 1880

Pagine: 106

Prezzo di copertina: € 15,00

Trama:

Incapace di superare il lutto per la morte della giovane e bellissima moglie, Hugues Viane si trasferisce insieme ai cimeli della defunta a Bruges, dove vive nel ricordo e nella nostalgia della donna perduta. 
Esce di casa soltanto quando si fa buio e passeggia tra le stradine malinconiche della città, che alimentano ulteriormente la sua tenace, invincibile tristezza. 
Una sera, per caso, incontra Jane, che sembra la copia esatta della moglie. Con il passare del tempo però, si rivela molto diversa da lei, e l'insana relazione fra i due, nutrita soltanto di false illusioni, prenderà presto una piega inaspettata. 



Così Marco Lodoli ha attirato la mia attenzione nella sua introduzione a "Bruges la Morta":

La gente pensa di lui: è un uomo riservato, onesto, perbene, lasciamolo in pace a macerarsi nella sua fedeltà a oltranza. E ogni lettore del libro di sicuro si riconosce in quest’atteggiamento, perché ognuno è passato per la presunzione di poter fare a meno di tutto in nome di un dolore.    

Ognuno è passato per la presunzione di poter fare a meno di tutto in nome di un dolore.
A chi non è successo? O a chi non succederà?
Il protagonista, intrappolato nella sua malinconia e nostalgia dei tempi felici passati con la giovane e bellissima moglie, si trasferisce a Bruges con i cimeli della defunta. Conduce una vita solitaria, scadenzata sempre dalle stesse monotone azioni quotidiane.
E quindi mi sono chiesta: ma perché proprio nella piovosa, grigia, e malinconica Bruges? Perché non in una ridente cittadina capace di sollevarlo dalle sue instancabili pene?
La risposta sta nello scopo di Rodenbach: quello di celebrare la città come un essere vivente, e quindi associata agli umori dello spirito.

Le città specialmente posseggono ognuna una personalità propria, uno spirito autonomo, un carattere riconoscibile che corrisponde alla gioia, al nuovo amore, o alla rinuncia, alla vedovanza. Ogni città è uno stato d’animo; e quando vi si soggiorna, questo comunica, si trasmette a noi come un fluido che, respirato con l’aria, entra a far parte del nostro corpo.  

Non dimentichiamoci che Georges Rodenbach è stato un esponente belga della corrente decadentista, contrapposta alla razionalità del positivismo. Si ha una sfiducia esasperata nelle forze della ragione, una visione pessimistica del mondo e dell' effimera vita umana ma soprattutto un tormentoso senso della solitudine e del mistero.

Per il protagonsita Hugues, ben presto questa solitudine terminerà grazie all'incontro con una giovane donna, Jane, copia identica della moglie defunta.
Iniziata questa relazione insana e morbosa, Hugues perde il controllo di quelle che prima erano le sue sicurezze. La moralità, la fedeltà. Non provava nessun rimorso recandosi a casa di Jane e addirittura la città gli pareva risorta come nuova dalla tomba.
Ma l'illusione che si era creato e dentro la quale viveva ben presto termina e si arriverà ad un finale davvero particolare.

Aveva oltrepassato i limiti. Per colpa della sua mania di identificare le due donne, la loro somiglianza era diminuita. Finchè restavano distanti l'una dall'altra, separate dalla nebbia della morte, l'illusione era possibile, ma poichè egli le aveva avvicinate troppo, le differenze apparvero.

Considerate queste premesse, non avrei mai pensato di leggere questo romanzo.
Prima di tutto perchè non lo conoscevo - un grazie alla Fazi Editore che me l'ha fatto scoprire - e poi
principalmente proprio per il suo essere decadentista. Lo immaginavo lento e pesante nella lettura, noioso e "barocco" nel linguaggio.
Invece è stato una piacevole scoperta: si finisce in davvero poco tempo sia per il numero di pagine che per la scorrevolezza con la quale si lascia leggere. La storia è accattivante e permette un po' a tutti di immedesimarsi nel protagonista.

E' davvero un piccolo gioiellino! 



          


sabato 16 luglio 2016

"Bologna permettendo" di Mattia Bernardo Bagnoli

 







Titolo: Bologna permettendo

Autore: Mattia Bernardo Bagnoli

Editore: Fazi Editore

Prima pubblicazione: 2009

Pagine: 300

Prezzo di copertina: € 18,00





“Bologna è una ragione di vita. Un mistero. Mi è sempre stata addosso e non ho mai capito il perché. Una costante magia ma anche un’inquietudine”.

Così il cantautore Luca Carboni ha recentemente parlato della sua città, e personalmente credo che sarebbe stato difficile trovare parole più adatte per parlare del cuore che batte ai piedi delle Due Torri, ed allo stesso tempo dell’atmosfera di cui è impregnata questa storia.

Infatti, nel romanzo d’esordio di Mattia Bernardo Bagnoli, è proprio Bologna a recitare il ruolo della protagonista indiscussa, assoluta e terribilmente assolata, nella cui afa estiva impietosa boccheggiano i personaggi con le loro storie.

Troviamo il commissario Aiello, il più classico dei napoletani, trapiantato per punizione al nord (se di nord possiamo parlare, ma alla fine tutto è relativo) assieme alla fedele moglie Santa, che si sforza un po’ goffamente di ambientarsi in una città che non gli appartiene ancora e nella quale non si trova pienamente a suo agio.
E c’è poi il professor Cornelio Corvo, uomo enigmatico e solitario, celebre criminologo e stimato professore della prestigiosa Alma Mater, prigioniero di una vita che non è andata come voleva lui ma come ha deciso il suo potente padre, che cerca di lenire le sue sofferenze esistenziali portandosi a letto le studentesse in cambio di un bel voto all’esame.
Ad intrecciare le loro due vite sarà una storiaccia nella quale entrambi si troveranno immersi loro malgrado, una vicenda tinta del sangue di coloro che occupano gli ultimi scalini della piramide sociale bolognese: i punkabbestia assassinati in vari punti del centro della città da una mano misteriosa.

Nel dipanarsi della trama, la città di Bologna non giocherà solo il ruolo di cornice dei fatti, ma si ergerà a vero e proprio deus ex machina del giallo, mostrando quanto sa essere imprevedibilmente angosciante e rivelandosi quale chiave di volta della storia.

Bologna Permettendo è un giallo-noir scorrevole, con un buon ritmo, dove lo scrittore alterna pregevolmente riflessioni, descrizioni e fatti. La trama del romanzo non è eccessivamente complicata, ma riesce a tenere in serbo allo stesso tempo un finale imprevedibile, nel quale si affrontano le due facce di una città unica e meravigliosa, magica nelle sue mille contraddizioni, dove convivono, talvolta ignorandosi e talvolta venendo a contatto, l’agiatezza con la trasgressione, l’eleganza con l’inquietudine, la nobiltà dei tempi che furono con un presente a tratti indecifrabile nella sua unicità, ma che tuttavia rimane nel cuore di chi ha avuto la fortuna di viverci, e che lo scrittore ha saputo rappresentare alla grande nelle pagine di questo romanzo.

In conclusione, Bologna Permettendo racconta di per sé una bella storia di assassinii, vivace, scorrevole ed interessante, nella quale i personaggi umani sono caratterizzati solo fino ad un certo punto. Il quid pluris che caratterizza il romanzo, tuttavia, sta a mio parere nella parte delle vie e dei portici bolognesi, e credo che potrà essere apprezzato fino in fondo soprattutto da chi conosce almeno un po’ la città, e che per tale motivo non dovrebbe perdersi questa lettura.



- Recensione di  Pier Francesco -

giovedì 14 luglio 2016

Fazi Editore: novità di Agosto ( Parte I)





Titolo: Johann Holtrop. Ascesa e declino

Titolo in lingua originale: Johann Holtrop

Autore: Rainald Goetz

Editore: Fazi Editore

Anno di prima pubblicazione: 2012

Pagine: 250 ca.

Prezzo di copertina: € 18,50





Dal vincitore del premio Georg Buchner 2015 - il più importante riconoscimento letterario tedesco, arriva l'ultimo romanzo dell'inclassificabile ed eclettico autore tedesco Rainald Goetz. 

Così la giuria: << Con un'intensità unica, Goetz si è fatto cronista della contemporaneità e della sua cultura, l'ha descritta, messa in evidenza e fatta parlare, l'ha celebrata, maledetta e sviscerata >>.


IL LIBRO:

Ispirato alla storia vera del manager Thomas Middelhoff, questo romanzo racconta l'ascesa e la caduta dell'onnipotente amministratore delegato della Assperg spa, impero editoriale che dalla Germania si protende nel mondo con il solo imperativo di crescere e guadagnare.
Corteggiato dalla stampa e temuto dalla politica il visionario genio del marketing Johann Holtrop domina il mercato internazionale. Lo accompagna una suprema fiducia nella propria capacità di capire gli uomini, lusingarli, manipolarli oppure eliminarli dal suo percorso inarrestabile fatto di disprezzo della burocrazia e abuso di anfetamine. Ma Holtrop non si accorge che con l'arrivo del nuovo millennio le regole stanno cambiando: i geni del marketing stanno lasciando il posto ai geni della finanza.

DICONO DI LUI:

Die Zeit: << Un progetto, un'opera, una dichiarazione di guerra >>.

Suddeutsche Zeitung: << Con la sua impaziente violenza verbale, il suo freddo furore analitico e il suo spirito canzonatorio, Goetz si è immerso in modo convincente in un sistema guasto >>. 

Der Spiegel: << Un grande romanzo sulla Germania degli ultimi anni >>. 





Titolo: Amore, sesso e altre questioni di politica estera

Titolo in lingua originale: Love, sex and other foreign policy goals

Autore: Jesse Armstrong

Editore: Fazi Editore

Prima pubblicazione: 2015

Pagine: 500 ca.

Prezzo di copertina: € 16,00




Nick Hornby incontra Emir Kusturica a metà anni Novanta: il risultato è questa intelligente e surreale commedia ambientata nella ex Jugoslavia, ai tempi della guerra dei Balcani. 
Jesse Armstrong, l'autore, mescola sapientemente la dura realtà di un momento storico delicato con una linea comica irresistibile, mettendo a nudo i limiti di un idealismo superficiale.


IL LIBRO: 

Inghilterra, 1994. Un gruppo di giovani è pronto a partire per la Bosnia su un furgone Ford Transit per portare aiuti umanitari e una commedia scritta a metà per promuovere la pace nella zona di guerra che attraversa i Balcani. 
Andrew, muratore che vive a Manchester, si picca di conoscere la politica estera meglio di chiunque altro: che tipo di persona sarebbe infatti una che non disponesse di una sua personale politica estera? Ma quello che Andrew vorrebbe fare - anche più che fermare la guerra - è conquistare Penny, che crede l'amore della sua vita, pur avendo una regolare fidanzata che lo aspetta a casa. 
Ma Penny è innamorata? O ama Simon, il suo rivale, un poeta irritante e tronfio? O Shannon, leader di fede ferocemente americana? 
Da qui, scambi, incroci, giochi fra i componenti della banda che attraversa l'Europa, tra veri attacchi di artiglieria, sesso e droga, a confondere ulteriormente le idee.

DICONO DI LUI:

Esquire: << Un romanzo veramente comico >>.

The Times Literary Supplement: << Un romanzo "serio" che è genuinamente e frequentemente divertente >>. 

The Guardian: << [...] Ammiro questo libro, prima di tutto perché non deve mai cambiare le voci, o a rinunciare all'umorismo per qualcosa di più sobrio, quando l'argomento si fa caldo. La vena comica di Armstrong è versatile, originale, graffiante; [...] La indossa come una pelle >>. 



lunedì 20 giugno 2016

Fazi Editore: novità di Luglio




Titolo: La caduta delle consonanti intervocaliche

Titolo in lingua originale:
O Professor

Autore:
 Cristóvão Tezza

Editore: Fazi Editore

Anno di prima pubblicazione: 2014

Pagine: 240

Prezzo di copertina: € 15,00





Un pilastro della letteratura brasiliana contemporanea, un autore pluripremiato tradotto in 15 lingue. Una storia universale, il racconto della nostra inadeguatezza alla vita. Ottima occasione per approfondire la recente storia del Brasile.

IL LIBRO:

La caduta delle consonanti intervocaliche è il fenomeno linguistico che ha cominciato a separare i parlanti portoghesi da quelli spagnoli. Un passaggio importante per Heliseu da Motta e Silva, professore brasiliano di filologia romanza che alla vigilia di una celebrazione in suo onore traccia una sorta di bilancio della propria esistenza attraverso gli avvenimenti personali di una vita apparentemente perfetta.
I ricordi personali si intrecciano con la storia del Brasile, dalla dittatura fino ai governi più recenti e il regolamento di conti con il suo passato si trasforma anche in un regolamento di conti di un paese con la propria storia. 

DICONO DI LUI:

Veja: << Un libro da maestro. >>

Estado de minas: << Le sue sconfitte, le vittorie e i conflitti sono gli stessi di tutti noi. >>

Bem Paranà: << Nel più proustiano dei suoi romanzi, Tezza ci presenta un uomo in lotta con le colpe e i rimpianti di una vita intera. >>






Titolo: La pietra di luna

Titolo in lingua originale: The moonstone

Autore: Wilkie Collins

Editore: Fazi Editore

Anno di prima pubblicazione: 1868

Pagine: 600

Prezzo di copertina: € 19,00

Arriva in una nuova edizione La pietra di luna, l'opera più celebre di Wilkie Collins, il padre riconosciuto del genere poliziesco, avvocato nato a Londra che scopre la vocazione per la scrittura. Un maestro della narrativa del mistero.

T.S. Eliot: << Il primo e il più grande romanzo poliziesco inglese, un genere scoperto da Collins, non da Poe. >>


IL LIBRO:        

La pietra di luna, prezioso e antico diamante giallo originari dell'India, giunge in Inghilterra e viene donata a una giovane nobildonna nel giorno del suo diciottesimo compleanno.
Il gioiello scompare in circostanze misteriose e un famoso investigatore viene incaricato di ritrovarlo.
I personaggi sono apparentemente innocenti ma allo stesso tempo possibili colpevoli, e a fare da sfondo a questo giallo così magistralmente costruito, c'è una romantica storia d'amore che insieme alla suspense e alla curiosità tiene il lettore inchiodato al libro dalla prima all'ultima pagina.




                                                     

Titolo: Io ti troverò

Titolo in lingua originale: By reason of insanity

Autore: Shane Stevens

Editore: Fazi Editore

Prima pubblicazione: 1979

Pagine: 800 ca.

Prezzo di copertina: € 14,00






Ritorna in una nuova edizione "Io ti troverò", il libro di culto per autori come Stephen King, James Ellroy e Thomas Harris e capolavoro di Shane Stevens, inventore della narrativa sui serial killer, impreziosito dalle sue lettere inedite all'amico John Williams, autore di "Stoner".


IL LIBRO:

A dieci anni Thomas Bishop viene internato in una clinica psichiatrica per aver barbaramente ucciso la madre. Quindici anni dopo evade dall'istituto dando inizio a una fuga sanguinaria con decine di omicidi di donne.
Il personaggio è infero ma straordinariamente umano, di cui Shane Stevens è cronista implacabile. Ne emerge un indimenticabile ritratto della follia, accanto il quale scorre l'America degli anni settanta, restituita attraverso una galleria di personaggi che gravitano intorni all'universo del crimine: poliziotti, medici, giudici, politici e giornalisti. Un'intera società che si stringe intorno al primo serial killer della storia contemporanea.

DICONO DI LUI:

Stephen King: <<  Uno dei più acuti romanzi mai scritti sul lato oscuro dell'American Dream. Lo raccomando senza riserve! >>

James Ellroy: << Un libro immenso. >>
                                                                    

  

sabato 18 giugno 2016

Fazi Editore: lettura in arrivo!





Titolo: Beate noi

Titolo in lingua originale: Lucky us

Autore:
Amy Bloom

Editore: Fazi Editore

Anno di prima pubblicazione: 2014

Pagine: 276

Prezzo di copertina: € 18,00






Da un'autrice bestseller, arriva finalmente in Italia l'ultimo romanzo di una delle voci più originali del panorama letterario americano. Psicoterapeuta, autrice di tre romanzi, un libro per bambini, una raccolta di saggi e creatrice della serie tv di successo State of Mind.



IL LIBRO:

America, anni quaranta. Due sorellastre, Eva, schiva dodicenne abbandonata dalla madre, e Iris, ragazza fascinosa, cinica e aspirante attrice, si ritrovano inaspettatamente a convivere sotto lo stesso tetto: quello del padre Edgar.
Dopo l'inizio complicato, tra le due s'instaura un profondo affetto e insieme decidono di partire alla volta di Hollywood, dove Iris spera di lavorare nel mondo dello spettacolo.
La ragazza piace e il lavoro non manca, ma tutto precipita quando, a una festa per sole donne, ad accorgersi di lei sarà la bellissima Rose Sawyer, attrice sulla cresta dell'onda, che diventa la sua amante: in un paese dove aleggia ancora lo spettro del proibizionismo è importante che la relazione non venga allo scoperto. Così Iris ed Eva fuggono a New York dove devono inventarsi una nuova vita.
In un'esistenza governata dal caso, le due ragazze cercheranno la loro strada senza perdere mai il sorriso.
Sullo sfondo, i discorsi di Roosevelt, la seconda guerra mondiale e il jazz.
Con una narrazione vibrante dal sapore picaresco, dove nessun personaggio è davvero ciò che sembra, Amy Bloom ci mostra come l'affetto tra sorelle sia salvifico anche quando la sfortuna è devastante.

DICONO DI LUI:

Michael Cunningham: << Un libro davvero notevole. Non si trovano spesso romanzi di questa portata, colmi di personaggi tracciati con una precisione chirurgica, un misto di commedia e tragedia che sconfina nel miracoloso, e frasi che dovrebbero stare in un museo delle frasi. [...] >>

Colum McCann: << Una grande scrittrice. Una delle voci letterarie più rare e importanti d'America. >>

New York Times: << Un libro pieno di sorprese. [...] Un libro vibrante. >>

Washington Post: << Se l'America ha un Victor Hugo, è Amy Bloom. Sono pochi, oggi, gli scrittori americani in grado di tenere il filo di una storia come questa in modo tanto riuscito. >>

martedì 14 giugno 2016

"Figlie sagge" di Angela Carter






Titolo: Figlie Sagge

Titolo in lingua originale: Wise Children


Autore: Angela Carter

Editore: Fazi Editore


Anno di prima pubblicazione: 1991


Pagine: 337


Prezzo di copertina: € 18,00





Feci anch'io un tentativo con la teiera, ma era troppo tardi e la tazza si riempì a metà di foglie fradice; allora andai in cucina a ricaricare il bollitore. Ed eccoci qui, nei nostri négligé, sprofondate nelle poltrone di pelle della sala da pranzo accanto al caminetto elettrico Readicole. Passiamo così intere giornate, bevendo tè e cianciando. Wheelchair fa il solitario, o lavora a un arazzo. I gatti vanno e vengono. Alle sei passiamo al gin. 



Sinossi


È il 23 aprile – data di nascita di Shakespeare – e le gemelle Dora e Nora, attrici e ballerine di seconda categoria, si apprestano a festeggiare i loro settantacinque anni. 
Suonano alla porta: su un cartoncino bianco arriva l’invito alla festa del padre, il celebre attore Melchior Hazard, che nello stesso giorno di anni ne compie cento, e che di riconoscerle non ne ha mai voluto sapere. C’è da decidere cosa indossare! 
Così si apre Figlie sagge, la storia di due donne libere ed eternamente giovani che, nate nel lato sbagliato della città, quello più misero, sono sempre state attratte dal bagliore del mondo dello spettacolo. Dall’infanzia anticonvenzionale, alla strampalata carriera, fino ai vibranti settant’anni, la vita delle due gemelle è un susseguirsi di episodi grotteschi: fra identità scambiate, fidanzati presi in prestito, spettacoli improvvisati e feste che culminano in incendi, quello di Dora e Nora è un mondo dove le regole non sono ammesse e la spregiudicatezza regna sovrana. Un mondo popolato di personaggi improbabili, con l’ingombrante presenza di una bizzarra famiglia allargata: una compagine di teatranti dalle alterne fortune, in cui le coppie di gemelli si moltiplicano in maniera inestricabile e spesso incestuosa. 

Premessa:

Ho avuto il grandissimo piacere di ricevere dalla casa editrice Fazi Editore questo romanzo in formato digitale; purtroppo non sono riuscita a terminarlo e pubblicare la recensione prima della sua uscita nelle librerie, ma un punto a mio favore c'è: a metà della lettura, che procedeva sul mio kindle, mi sono detta: questo libro deve essere concretamente mio! Ed è così che mi sono fiondata in libreria a comprare una copia cartacea. 
Nota non da poco, la copertina è una meraviglia assoluta!

Un po' di Angela Carter:

Così recitava il necrologio pubblicato sul "The Observer" subito dopo la morte di Angela Carter avvenuta nel 1992:


Era il contrario del provincialismo. Nulla, per lei, era indecente: voleva sapere di tutto e di tutti, e di ogni luogo e di ogni parola. Gustò enormemente la vita e il linguaggio, e si dilettò nel diverso.

Autrice estremamente eclettica: articoli, antologie, short stories, romanzi, poesie, libri per bambini.. Ha cercato persino di scrivere un sequel di Jane Eyre, di cui ci è rimasta però solo una sinossi.
Il femminismo caratterizza molti dei suoi lavori senza risultare però irritante, affronta il tema del ruolo delle donne nel matrimonio e nelle relazioni in generale, così come la loro sessualità e l'approssimarsi della vecchiaia. 

Perché leggerlo:

Estremamente esilarante, cinico al punto giusto, la sessualità vissuta da due giovani gemelle e raccontata in tarda età dalle stesse senza peli sulla lingua. Oserei quasi definirlo 'romanzo dionisiaco", perché è un inno ai piaceri più concreti della vita e alla spensieratezza, al carpe diem..
Ho apprezzato molto lo sfondo shakespeariano, in alcuni punti il romanzo sembrava una grande commedia umana ai limiti del -passatemi il termine- demenziale.

Cosa non mi ha convinto:

Ovviamente posso dare dei giudizi relativi alla mia personale esperienza di lettura, che è stata in questo caso molto positiva. Ho trovato piuttosto 'scomoda' la suddivisione in 4 lunghe sezioni, preferisco avere delle suddivisioni in sezioni e poi in capitoli, per agevolare la lettura e le pause. Mi sono poi arenata in un certo punto, circa a tre quarti del romanzo, superato però facilmente.

La  mia valutazione da 1 a 5:

Il mio voto è 4. Passione, pungente ironia, realismo magico.